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Una Chiesa che,  “COME GESÙ VIVE IN MEZZO ALLA GENTE E PER LA GENTE”



UNA CHIESA IN USCITA È UNA CHIESA CON LE PORTE APERTE! La Chiesa in uscita è la comunità di discepoli missionari che prendono l’iniziativa, che si coinvolgono,che accompagnano, che fruttificano e festeggiano…(dice l’Enciclica EVANGELII GAUDIUM)..osiamo prendere l’iniziativa!! (E.G.24)                                                   

Tutti noi cristiani, ma specialmente noi  operatori pastorali parrocchiali impegnati nei vari ambiti parrocchiali, siamo chiamati a conoscere,  per riflettere, per raccogliere e poter applicare comunitariamente il pensiero  del Papa in primis e  dei vescovi poi, di essere missionari  che portano - con la preghiera seguita dalle opere -  a tutti il Vangelo.
Ed il Convegno ecclesiale di novembre 2015  a Firenze riprende, come la lettera pastorale (La città sul monte, 8settembre 2016) del nostro Arcivescovo Nosiglia, le CINQUE VIE indicate nell’ EVANGELII GAUDIUM  e cioè:

 

USCIRE, ANNUNCIARE, ABITARE, EDUCARE, TRASFIGURARE


Su queste CINQUE VIE la Commissione Liturgia vi offre piccole ma significative  riflessioni.

USCIRE   servizio ed  incontro  per evangelizzare

Se la “PORTA STRETTA” rispecchia la fatica dell’annullarsi per far salire l’altro,accogliendolo senza giudicarlo, allora la logica evangelica ci fa capire che  la sofferenza e  le difficoltà  che incontriamo nei rapporti interpersonali, si trasformano, nell’enunciare il Vangelo con le parole e le opere,  in gioia dell’essere IN Cristo e PER Cristo”.

ANNUNCIARE la gioia del Regno con il Vangelo della Misericordia

Il criterio di accesso alla misericordia di Dio  è la conversione. Ce lo ricorda l’evangelista Matteo. Si deve imparare a lasciare il nostro egoismo per accogliere l’amore di Dio che ci dona la pace e ci insegna la solidarietà. Se vogliamo imitare l’apostolo Paolo e conquistare il Regno, dobbiamo arrivare a dire: “la libertà in Cristo mi farà veramente libero!”

ABITARE per rimanere tra la gente, specialmente tra i poveri

Papa Francesco ci chiede di essere una “Chiesa in uscita”. Ci propone un nuovo modo di essere credenti. un nuovo modo di accostarci a Dio .  Un “modo cristiano di abitare” nel mondo arredandolo  -per così dire - con  significati e  parole,  gesti e  silenzi nuovi e nuove esperienze nell’accostarci all’ ”altro”.  Un nuovo modo per accostarci a Dio. “Siate semplici nello stile di vita, distaccati, poveri e misericordiosi, per camminare spediti e non frapporre nulla tra voi e gli altri» (Papa Francesco alla 66aAssemblea Generale dei Vescovi 19 maggio 2014).

EDUCARE comunità educante al servizio della famiglia

Un ortolano capace, pianta il seme, lo cura lo fa crescere e lo porta fino alla fruttificazione: Questo deve essere il compito di una comunità educante, ma l’ortolano più importate è la FAMIGLIA!  “L’educazione alla fede sa adattarsi a ciascun figlio, perché gli strumenti già imparati o le ricette a volte non funzionano”, ci rammenta Papa Francesco nell’Esortazione Apostolica AMORIS LAETITIA.

TRASFIGURARE  l’umanesimo da valorizzare per abbracciare la logica del Regno

Un esodo interiore da  compiere attraverso la preghiera per trasfigurarci ed entrare in profonda intimità  con Dio. Pregare, perché attraverso la preghiera, come il   Cristo   nel  Gtsemani, ci  introduciamo pienamente nel nuovo Regno dei cieli.  

Grandezza del Signore e dignità dell'uomo recita il Salmo 8: “O Signore, nostro Dio, quanto è grande il tuo nome su tutta la terra:  sopra i cieli si innalza la tua magnificenza. Se guardo il tuo cielo, opera delle tue dita, la luna e le stelle che tu hai fissate, che cosa è l'uomo perché te ne ricordi, il figlio dell'uomo perché te ne curi?
Eppure l'hai fatto poco meno degli angeli, di gloria e di onore lo hai coronato: gli hai dato potere sulle opere delle tue mani, tutto hai posto sotto i suoi piedi”

 La Loggia OTTOBRE 2016                                           La Commissione Liturgia ed il Parroco Don RUGGERO